Livia for Events

Staff in fiera

Lo staff in fiera smette di fare da cartello stradale

Il personale è una delle prime voci nel conto di un'edizione. Qui sotto, gruppo per gruppo, cosa si sposta e cosa resta come prima.

Non è la stessa giornata per tutti, quindi non è lo stesso guadagno

Personale sullo stand

La conversazione parte dal secondo minuto

Oggi chi sta allo stand rifà 80 volte al giorno le stesse domande di apertura: di cosa si occupa il visitatore, cosa cerca, quanto è grande la struttura che gestisce.

Quando il visitatore ha già fatto il tap, chi lo accoglie si trova davanti chi è e che problema ha scritto in chat, e la conversazione parte da lì invece che dalle presentazioni.

Su una giornata da 80 contatti sono ore di lavoro recuperate.

Reception e accoglienza

Tre domande fanno il grosso del banco

Al banco il 70% delle domande sono sempre le stesse tre: dov'è lo stand X, dove trovo chi fa Y, dov'è il bagno.

A tutte e tre risponde Livia in chat, perché ha la pianta della fiera: il visitatore ha già sul telefono il numero dello stand, come arrivarci e dove sono i servizi.

Hostess e steward di sala

Meno corridoi indicati a voce

Oggi passano otto ore a indicare corridoi a voce.

Con la mappa e il percorso già sul telefono del visitatore restano da servire quelli che si sono persi davvero e quelli che cercano una cosa che nessun cartello scrive.

Il 70% delle domande al banco e le 80 domande di apertura al giorno sono stime, non misure.

Le tre settimane prima, e la telefonata dopo

Ufficio servizi espositori

Nessuna procedura nuova quando arriva tutto insieme

Le targhette entrano nel flusso d'ordine che l'ufficio gestisce già, con lo stesso modulo e la stessa scadenza degli altri servizi, quindi non c'è una procedura nuova da imparare e non c'è una casella di posta in più da presidiare.

L'espositore ordina la targhetta all'organizzatore e la paga a lui, come paga l'elettricità. Del ricavo, il 50% resta all'organizzatore: è da lì che rientra la licenza pagata a Livia.

Chi presidia dopo la fiera

La telefonata dopo l'edizione, con un numero in mano

Oggi il giro di telefonate agli espositori si fa senza numeri davanti.

Con il resoconto di fine edizione si parte da una riga precisa: quante persone cercavano quello che quell'espositore vende e non sono mai passate dal suo stand.

Nessuno di questi carichi arriva a zero, perché le domande di orientamento calano ma non spariscono. Chi arriva senza telefono va servito come si è sempre fatto, e la persona al banco serve ancora.

Quello che chiediamo allo staff

Sono due cose, a carico dell'organizzatore.

  • Montare le targhette sugli stand durante l'allestimento, che è un lavoro da mezza giornata, una persona.
  • Infilare nel pacco espositore, insieme ai badge, il cartoncino con le istruzioni che poi resta sul banco di ogni stand.

Una risposta entro un giorno lavorativo

Con il numero di persone che oggi stanno in fiera e l'edizione in preparazione, rispondiamo gruppo per gruppo: cosa si sposta e cosa resta com'è.

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