Il concierge
Come funziona, prima della firma
Qui sotto: cosa chiede la chat al visitatore, con che criterio Livia ordina gli stand, cosa c'è dentro la targhetta e cosa resta in piedi quando in padiglione la rete cade.
Cosa chiede la chat, campo per campo
Il link arriva nella mail di conferma del biglietto, il visitatore risponde prima di partire e ogni risposta finisce in un campo preciso.
Chi è e cosa gestisce
Chi è. Nome, azienda e indirizzo email, cioè i dati che l'espositore si ritrova nel contatto dopo il tap.
Che ruolo ha. Titolare, direzione o ruolo operativo. Nell'ordine dei risultati non pesa, ma serve all'espositore per sapere se sta parlando con chi decide.
Cosa gestisce e con che dimensioni. Il tipo di attività e la scala, dichiarati dal visitatore, servono a tenere fuori dai risultati gli espositori che su quella scala non lavorano.
Cosa cerca in fiera
Che problema ha in questo momento. Il visitatore lo scrive con parole sue, Livia lo classifica su una voce della tassonomia e gli mostra dove lo ha messo, così se la voce è sbagliata la può correggere.
Quanto è urgente. Se sta comprando adesso, se ci sta lavorando per il prossimo anno o se sta guardando e basta. La risposta finisce nel contatto che riceve l'espositore.
La lista dei problemi si scrive prima, insieme a chi organizza
Una tassonomia è una lista chiusa di problemi. La scriviamo per un settore e la concordiamo con l'organizzatore prima dell'apertura. Durante la fiera non si allunga.
Partiamo dalle categorie merceologiche del catalogo espositori e le riscriviamo dal lato di chi cerca. Al posto di «software gestionale» si legge «ho ricevuto due prenotazioni sulla stessa data».
Voci di primo livello
- Sincronizzazione dei calendari fra i portali
- Check in autonomo e consegna delle chiavi
- Revenue management e prezzi per data
- Adempimenti CIN, Alloggiati Web e imposta di soggiorno
Esempio di tassonomia per il settore ospitalità e gestione immobiliare
Livia classifica su queste voci e non ne inventa di nuove. Quando una richiesta non rientra in nessuna, lo dice al visitatore e la registra fra le voci scoperte. Finiscono nella lista dell'edizione dopo.
Il criterio con cui Livia ordina gli stand è scritto e consultabile
Il documento che spiega come ordiniamo gli stand arriva all'organizzatore prima dell'apertura. Livia propone solo gli stand degli espositori con la targhetta: chi non l'ha ordinata non compare fra i risultati. Fra chi ce l'ha, il calcolo pesa quattro fattori.
Corrispondenza fra problema e categorie
Conta quante delle voci dichiarate dal visitatore rientrano fra quelle che l'espositore ha indicato nella sua scheda.
Copertura della dimensione dichiarata
L'espositore dichiara sotto e sopra quale scala non lavora, e chi resta fuori da quella fascia non se lo trova fra i risultati.
Distanza nel percorso di visita
A parità di corrispondenza viene prima lo stand più vicino sulla pianta della fiera.
Disponibilità dello stand in quel momento
Uno stand che ha appena ricevuto molti tap scende di qualche posizione, così davanti a quello stand non si forma la coda.
Cosa non entra nel ranking
Comprare la targhetta fa entrare in quella lista, non fa salire di posizione. Il pagamento non è uno dei quattro fattori, a nessuna cifra.
Quello che si vende è uno slot dedicato, etichettato come sponsorizzato ogni volta che compare, limitato a 3 per fiera. Sta fuori dalla lista dei risultati.
Il visitatore lo sa: la chat dichiara che sta scegliendo fra gli espositori con la targhetta, non fra tutti quelli della fiera.
Per l'espositore è l'argomento più diretto per non aspettare: senza targhetta, chi cerca esattamente quello che vende si vede proposto lo stand accanto.
Perché una targhetta passiva e non un lettore
Abbiamo scelto guardando cosa va installato sullo stand.
- Voce
- Cosa serve sullo stand
- Targhetta NFC passiva
- Niente. Il chip si accende con il campo del telefono e la rete la mette il visitatore
- Lettore attivo sullo stand
- Presa di corrente per tutta la fiera, più una rete che regga in padiglione
- Voce
- Chi fa il gesto
- Targhetta NFC passiva
- Il visitatore, che decide di appoggiare il telefono
- Lettore attivo sullo stand
- Il lettore, che registra il badge anche di chi passa e basta
| Voce | Targhetta NFC passiva | Lettore attivo sullo stand |
|---|---|---|
| Cosa serve sullo stand | Niente. Il chip si accende con il campo del telefono e la rete la mette il visitatore | Presa di corrente per tutta la fiera, più una rete che regga in padiglione |
| Chi fa il gesto | Il visitatore, che decide di appoggiare il telefono | Il lettore, che registra il badge anche di chi passa e basta |
Un identificativo per stand, mai per espositore
L'identificativo scritto nel chip è la posizione in pianta: padiglione e numero. L'espositore ci viene collegato dopo, dal pannello dell'organizzatore. Se cambia posto, si rifà il collegamento e la targhetta resta dov'è.
Le targhette sono bloccate in sola lettura
Il chip si scrive una volta sola, in produzione, e poi si blocca: non lo si riscrive con un telefono, nemmeno con il nostro. Il QR stampato sulla targhetta porta allo stesso indirizzo del tag NFC.
Il contatto arriva su una pagina, non in un'app
Al tap sulla targhetta, il contatto compare in pochi secondi su una pagina web aperta sul telefono dell'espositore. Niente app, niente login: è il link personale dello stand, arrivato con la conferma dell'ordine. Sullo stand non va installato niente.
Dentro quella pagina l'espositore legge nome, azienda e ruolo del visitatore, insieme alla frase con cui ha descritto il problema, con parole sue. Questo sta nel Touchpoint Base, il livello che si compra per primo. Il Plus aggiunge tre targhette al posto di una, il cruscotto che aggrega i tap delle tre, il resoconto di fine edizione, il contatto nel CRM e l'appuntamento allo stand.
La targhetta la vende l'organizzatore, non noi
L'espositore compra la targhetta dentro il catalogo servizi che l'organizzatore gli vende già, a listino come Touchpoint Base o Plus, e la paga a lui. Agli espositori noi non vendiamo niente.
L'organizzatore paga a noi la licenza dell'edizione, e la rientra rivendendo le targhette: su ogni vendita gli resta il 50%. Gli scaglioni della licenza e la soglia di pareggio sono nella pagina dei prezzi.
Cosa succede quando qualcosa non funziona
La rete in padiglione può saltare. Per questo gli abbinamenti si calcolano prima, e la scheda dell'espositore è una pagina statica.
La rete è satura, o il modello non risponde entro 8 secondi
Cosa vede il visitatore
Esce la lista calcolata durante la notte, senza passare dal modello, e la chat scrive che sta rispondendo in modalità ridotta.
Cosa si perde
L'affinamento sulle ultime righe scritte in chat. L'abbinamento resta quello costruito sulle risposte date prima della fiera.
Il nostro server non risponde
Cosa vede il visitatore
Il tap apre lo stesso la scheda dell'espositore, perché è una pagina statica servita dalla rete di distribuzione.
Cosa si perde
Il conteggio dei tap in tempo reale e il contatto immediato all'espositore, finché il servizio non torna.
Chi riceve cosa
- Il consenso al passaggio dei dati si raccoglie in chat, prima della fiera, con una spunta separata e non già segnata.
- Chi non lo dà usa Livia lo stesso e vede gli stand. All'espositore non arriva nessun contatto.
- L'espositore riceve i dati personali solo di chi ha fatto tap al suo stand e ha dato il consenso.
- I numeri sulla domanda non arrivata allo stand sono aggregati e non contengono nomi.
- Il visitatore può chiedere la cancellazione durante la fiera e anche dopo, dallo stesso link della chat.
- Dei dati raccolti in fiera il titolare è l'organizzatore. Livia li tratta su sua istruzione, come responsabile ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento. L'espositore che riceve il contatto diventa titolare autonomo da quel momento. L'informativa del prodotto e l'atto di nomina sono allegati al contratto, e arrivano all'organizzatore prima della firma, non dopo.
Cosa non facciamo
- Non emettiamo badge e non tocchiamo la biglietteria
- Non installiamo lettori sugli stand e non richiediamo una presa di corrente
- Non sostituiamo il gestionale in uso e non ci colleghiamo all'anagrafica espositori
- Non vendiamo la posizione nel ranking
- Non forniamo un'app da far scaricare al pubblico
- Non promettiamo di aumentare gli ingressi
Una risposta entro un giorno lavorativo
Per una domanda tecnica rimasta senza risposta, rispondiamo dicendo cosa Livia fa e anche cosa non sa ancora fare.
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